Mostra

100 anni di passione: 1919-2019 La storia granata nei documenti d’Archivio

Piazza Abate Conforti, 7, Salerno 27/04/19
fino a venerdì 30 agosto 2019

La mostra documentaria: “100 anni di passione: 1919-2019. La storia granata nei documenti d’Archivio”, allestita in occasione del centenario della fondazione dell’Unione Sportiva Salernitana, vuole ripercorrere alcune tappe fondamentali della storia del calcio a Salerno nel Novecento, con particolare attenzione al sodalizio calcistico più rappresentativo della Città, a partire dalle prime testimonianze apparse sulla stampa periodica.

Tali testimonianze richiamano un versante della memoria del football trascurato dalla tradizione ufficiale e legato all’attività calcistica praticata dalle società ginnastiche.

A Salerno, infatti, come avvenne in altre realtà della penisola italiana, la diffusione del calcio fu favorita dalla preesistenza di tradizioni di cultura fisica, in particolare società di ginnastica, circoli nautici, associazioni ciclistiche e centri di attività podistica, che costituirono un terreno solido per lo sviluppo della nuova disciplina sportiva.

Nascevano, così, a partire dal 1913, i primi tornei calcistici salernitani, interrotti bruscamente nel 1915, alla vigilia della III edizione, a causa della chiamata alle armi del presidente della Salerno Football Club, Donato Vestuti, e di tante giovani speranze strappate alla vita dalla Grande Guerra.

Solo con la fine del conflitto, a partire dal 1919, le attività sportive e il calcio in particolare ripresero gradualmente vigore, sia attraverso i vecchi sodalizi sia con l’istituzione di nuove società, come l’Unione Sportiva Salernitana, il 19 giugno 1919.

L’Unione, che ebbe al suo sorgere carattere polisportivo, trovò, però, nel calcio un sicuro terreno di affermazione, diventando in breve tempo un punto di riferimento calcistico irrinunciabile per Salerno.

Questa storia, lunga oltre un secolo, raccontata da giornali, carte, documentazione tecnica, immagini e perfino divise di gioco, vuole essere anche uno strumento per avvicinare un pubblico inusuale alla conoscenza dell’Archivio di Stato, da intendere non solo come luogo antico e polveroso, ma come scrigno in cui è possibile ritrovare memorie personali e collettive, quale appunto può essere la vita della squadra del cuore.

Per tale motivo, i curatori della mostra, Salvatore Amato e Fernanda Maria Volpe, hanno scelto un tema “popolare”, componente essenziale dell'identità nazionale italiana, “capace di eccitare in forme mutevoli e imprevedibili un fervido patriottismo e un esasperato campanilismo”.

Nulla però sarebbe stato realizzato senza la preziosa collaborazione dell’Archivio storico del Comune di Salerno, della Biblioteca Provinciale di Salerno, dell’Associazione Culturale 19 giugno 1919 e di tanti privati, che a vario titolo hanno voluto privarsi dei loro preziosi frammenti di memoria, per condividere, raccontare e rivivere 100 anni di passione. 

 

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