Monumento

Fontana dei Quattro Fiumi

Piazza Navona, Roma

La Fontana dei Quattro Fiumi si trova al centro di Piazza Navona, realizzata dallo scultore e architetto Gian Lorenzo Bernini tra il 1648 il 1651 su commissione di Papa Innocenzo X Pamphilj. La fontana sorge nel punto in cui si trovava una semplice vasca quadrata per l’abbeveraggio dei cavalli. Si compone di una grande vasca ellittica a livello della pavimentazione stradale, sormontata da un grande gruppo marmoreo, sulla cui sommità si eleva l'"Obelisco Agonale", imitazione romana di quelli egizi, rinvenuto nel 1647 nel Circo di Massenzio, sulla via Appia. Le statue in marmo bianco che compongono la fontana rappresentano le allegorie dei quattro principali fiumi della Terra, rappresentati come dei giganti che siedono sullo scoglio centrale in travertino: il Nilo, di Giacomo Antonio Fancelli (1650), il Gange, di Claude Poussin (1651), il Danubio, di Antonio Raggi (1650) e il Rio della Plata, di Francesco Baratta (1651). Le statue recano simboli precisi e rimandi alla committenza: il Danubio indica uno dei due stemmi dei Pamphilj; il Nilo si copre il volto con un panneggio, facendo riferimento alle sorgenti ignote fino alla fine del XIX secolo; le monete sul Rio della Plata simboleggiano il colore argenteo delle sue acque; il lungo remo del Gange suggerisce la navigabilità. Sulla fontana sono raffigurati anche sette animali (oltre alla colomba ai delfini nello stemma) in stretta relazione alle piante a ai simboli dei fiumi. Bernini si lasciò ispirare anche dalla simbologia dell'obelisco, che si fece tradurre dal gesuita Athanasius Kircher.

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Comune

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