Casa dolce casa…cantoniera - ViaggiArt
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Casa dolce casa…cantoniera

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2 anni fa
Ravenna

Col caratteristico intonaco rosso pompeiano, spesso scrostato e sbiadito, le case cantoniere ci vengono incontro lungo il percorso di vecchie Statali o tratti ferroviari di campagna, talvolta dismesse e soffocate dalle erbacce, come inconfondibili e poetiche reliquie di un mondo che non c’è più. Se un tempo erano gloriosi punti di riferimento, stazioni operose per la manutenzione di una viabilità anch’essa divenuta “vintage”, oggi vivono un presente a dir poco complicato. Ma il futuro, a quanto pare, potrebbe dare loro una seconda vita.

Di ieri, infatti, l’annuncio del Ministro dei Beni Culturali Franceschini: nel 2016, ribattezzato dallo stesso “l’anno nazionale dei cammini” in vista del proclamato Giubileo, le vecchie case cantoniere saranno al centro di un vasto progetto di ricupero che le vedrà rifiorire sottoforma di ostelli per i pellegrini che si metteranno in cammino da e per l’Italia. Il lavoro, se non altro quello di monitoraggio, sembra a buon punto: 1.600 gli edifici ritenuti potenzialmente idonei all’esperimento di riuso che, garantiscono gli addetti ai lavori, si svolgerà nel rispetto delle caratteristiche originali.

L’idea ci piace! Intanto perché, in qualche modo, pare assecondare la natura stessa di questi alloggi, in origine concepiti per i “cantonieri”, appunto, gli operai addetti alla custodia stradale col compito ulteriore di:

 

“…prestare gratuito soccorso ai viaggiatori ed alle vetture nel caso di intemperie o di disgrazie. Sarà riguardato come gravissima mancanza per parte dei cantonieri il chiedere ricompensa per il prestato aiuto.”

 

(dal Regolamento di epoca fascista)

 

Qualcosa, dunque, sembra muoversi anche nel nostro Paese verso il recupero e la valorizzazione di tutti quegli innumerevoli “beni minori” (che spesso “minori” non sono!) che punteggiano strade, campagne, litorali e centri storici da Nord a Sud. Non è un caso che la rossa casetta ANAS sia anche il soggetto di una celebre opera di Lapo Binazzi (esponente del movimento artistico fiorentino “UFO”), oggi esposta al Museo del Novecento di Firenze.

 

Eliana Iorfida

 

PhCredits

 

 

 

Ravenna

Ravenna

È la città più grande e storicamente più importante della Romagna. Ravenna, nella sua storia, è stata capitale tre volte: dell'Impero romano d'Occidente (402-476), del Regno degli Ostrogoti (493-553) e dell'Esarcato bizantino...

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