Luoghi di Carta

Procida, L’isola di Arturo e del postino di Troisi

4 settimane fa
Procida, (Napoli)

Procida, la più piccola tre le isole del Golfo di Napoli è anche la più ricca di storie, a partire da quelle narrate da Elsa Morante, che ne rimase incantata e le dedicò L’isola di Arturo, fino agli scorci immortalati ne Il postino, di Massimo Troisi”.

L’App ViaggiArt ci guida alla scoperta di uno dei “Luoghi di Carta” per eccellenza della costa napoletana, l’isola di Procida, un paradiso di colori e umanità che ha ispirato scrittori, registi e artisti di tutti i tempi.

 

Due passi sull’isola di Arturo

Siamo nel 1955 e una delle più grandi penne della letteratura italiana, Elsa Morante, siede al fresco di un pergolato, tra gli agrumi del vecchio Albergo Eldorado, intenta a scrivere le pagine del romanzo che, due anni dopo, le varrà il Premio Strega: L’isola di Arturo.

Arturo è un ragazzo orfano di madre e la sua isola è la Procida degli anni ’40, un borgo di pescatori intriso di colori e profumi mediterranei.

OAncora oggi l’isola è un susseguirsi di viuzze strette e abitazioni dai colori vivaci, tra le quali sono perfettamente riconoscibili gli scorci descritti nel romanzo:

 

“La mia isola ha straducce solitarie chiuse fra i muri antichi, oltre i quali si stendono frutteti e vigneti che sembrano giardini imperiali. Ha varie spiagge dalla sabbia chiara e delicata, e altre rive più piccole, coperte di ciottoli e conchiglie, e nascoste tra le grandi scogliere”.

 

Tra i “luoghi di carta” della Morante troviamo le tracce dell’insediamento più antico dell’isola, la Terra Murata, che il protagonista raggiunge, come noi, salendo da Piazza dei Martiri, col Santuario di Santa Maria delle Grazie, e proseguendo per la ripida Salita Castello (che nel romanzo costeggia l’ex carcere in cui è detenuto l’amico del padre di Arturo).

 

I luoghi di Troisi

Procida è anche un set cinematografico a cielo aperto, non a caso scelto da Massimo Troisi per ambientare la storia poetica de Il postino.

Sulle tracce del protagonista, Mario Ruoppolo, scopriamo un altro volto dell’isola, quello del porticciolo nascosto della Marina di Corriccella, il borgo di pescatori dalle caratteristiche case colorate, dove è possibile gustare una cena vista mare direttamente a “La locanda del Postino”, ammirando i cimeli del film tra portate di pesce freschissimo e dolci a base dei profumati limoni locali.

 

Eliana Iorfida

 

Ph: Vista sulla Corriccella (Pixabay)     

Procida

Comune

L'isola di Procida e il vicino isolotto di Vivara, nel Golfo di Napoli, appartengono al gruppo delle Isole Flegree. Nell'epoca compresa tra l'Alto Medioevo e il XVIII secolo si sviluppò sull'isola un particolare esempio di...

Booking.com