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Petralia Soprana

Petralia Soprana, (Palermo)
Petralia Soprana (Pitralia Suprana in siciliano) è un comune italiano di 3.516 abitanti della provincia di Palermo in Sicilia. Fa parte del Parco delle Madonie, ed è il più alto comune delle Madonie. Geografia fisica Territorio L'abitato è collocato sul versante meridionale della catena delle Madonie. Il territorio è percorso dal fiume Salso ed è compreso tra un'altitudine di 1.657 metri (pizzo Corvo) e 600 metri, ed è ricoperto da boschi, macchia mediterranea, pascoli, terreni seminativi e colture arboree. Storia Età antica È generalmente identificata come Petra, la città sicana. Diodoro Siculo riporta che nel 254 a.C., durante la prima guerra punica, dopo la conquista di Palermo consegnarono la cittadina ai consoli Aulo Attilio e Gneo Cornelio, passando sotto la dominazione romana. Petra, una delle principali fornitrici di grano di Roma, venne inserita tra le civitas decumanae, cioè tra le città sottoposte al tributo annuo della decima in natura. Età medievale Nel IX secolo, durante il regno degli Aghlabidi venne denominata Batraliah. Dopo la conquista da parte dei Normanni di Ruggero, conte di Altavilla, avvenuta nel 1062, la cittadina venne fortificata, ed assunse l'aspetto che conserva ancora nel XXI secolo, con il castello, le torri ed i bastioni, e "latinizzata", con l'edificazione di diverse chiese. Ruggero la assegnò al nipote Serlone. In un documento del 1258 appaiono per la prima volta distinte Petra "inferior" (Petralia Sottana) e Petra "superior" (Petralia Soprana) in origine quasi certamente un'unica comunità. Nel 1258 entrò a fare parte del patrimonio dei conti Ventimiglia di Geraci Siculo, per passare poi alla contea di Collesano, del patrimonio dei Centelles, dei Cardona, dei Moncada e degli Alvarez di Toledo, fino all'abolizione della feudalità nel 1817. Simboli Lo stemma civico rappresenta due figure simbolo del paese. Da una parte è raffigurato un castello che ci ricorda l'esistenza di due castelli nel paese di cui uno è un rudere mentre l'altro è stato trasformato in chiesa. Nell'altra sezione dello stemma è raffigurato una pianta di cardo delle Madonie sradicato. Monumenti e luoghi d'interesse Architetture religiose Chiesa dei Santi Pietro e Paolo (chiesa madre), affacciata sul piazza del Duomo, ricostruita nel XIV secolo per volere della famiglia Ventimiglia, con pianta a croce latina e con tre navate. Presenta in facciata due campanili, uno quattrocentesco e l'altro settecentesco, collegati da un portico di 18 colonne realizzate dai fratelli Serpotta. Nel campanile settecentesco nel 1998 è stata inserita una campana di 18 quintali ("campana dell'Unione"). All'interno si conservano tele seicentesche e il primo Crocifisso attribuito a frate Umile da Petralia. Chiesa di Santa Maria di Loreto, antica fortezza trasformata in chiesa dai carmelitani scalzi e rifatta nel 1750 con pianta a croce greca e facciata barocca con sculture dei Serpotta. Altro Piazza del popolo: al centro ospita un monumento in bronzo dedicato ai caduti di tutte le guerre e vi si affacciano diversi palazzi, tra cui il palazzo del municipio, con merli medievali a coronamento della facciata, e palazzo Pottino, appartenuto alla famiglia baronale che ebbe in possesso il paese, che conserva affreschi con motivi paesaggistici locali. Villa Sgadari, fuori dal centro urbano e con proprio parco, restaurata nel 2010. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Tradizioni e folclore La festa principale del paese è quella dei santi patroni S.Pietro e S.Paolo, la festa si articola nei cinque giorni precedenti al 29 giugno. In questi giorni il paese ospita un gran numero di fedeli provenienti dai paesi vicini ma anche dalle numerose frazioni del paese. La tradizione prevede una processione che svolge la sera con i simulacri dei santi in misura ridotta e accompagnata dal suono dei tamburi magistralmente suonati dal gruppo "tamburinari e stinnardiri supranisi". Il giorno della festa la processione avviene in modo diverso, in quanto si svolge con la partecipazione delle due confraternite religiose del paese che portano in processione un numero di statue che può arrivare anche 15. Altro avvenimento nel corso dell'anno è la settimana Santa, molto singolare è la tradizione del così detto "U 'ncuntru" che si svolge la domenica di Pasqua. Durante l'estate invece il paese si popola di numerosi turisti, particolarmente numerosi il giorno di Ferragosto in cui si svolge la rievocazione di un matrimonio baronale. Questa rievocazione consiste nel riproporre il matrimonio di due nobili del luogo del '700. Cultura Media Radio Madonie Network (web radio) Cinema La fame e la sete, 1999 I Mafiosi, 1959 (di Roberto Mauri, con Erno Crisa e Gisella Sofio) fonte http://www.madonielive.com/index.php/news/load/18851 Persone legate a Petralia Soprana Antonio Albanese attore, i suoi genitori sono originari di Petralia Soprana Silvana Mangano attrice, padre originario di Petralia Soprana Umile da Petralia (1600 - 1639), scultore e religioso italiano. È nato a Petralia Soprana. Innocenzo da Petralia (... - 1648), scultore e religioso italiano. È nato a Petralia Soprana. Epifanio Li Puma (1893 - 1948), politico e sindacalista italiano. È nato e morto a Petralia Soprana. Geografia antropica Frazioni Raffo Amministrazione Galleria fotografica Note ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 485. ^ a b http://www.comune.petraliasoprana.pa.it/cenni_storici.html ^ Cenni Storici | Comune di Castronovo di Sicilia (PA) ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. Voci correlate Petralia Sottana Provola delle Madonie Altri progetti Commons contiene immagini o altri file su Petralia Soprana Collegamenti esterni Sito del comune
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