Punto di Interesse

Museo di storia naturale di Parma

Via Farini, 90, Parma
Istituito dall'ornitologo padre G. B. Fourcault nel 1766, il museo nasce originariamente come Gabinetto degli Animali, ma a questo nucleo si aggiunsero nel tempo altre collezioni, soprattutto quando nella seconda metà dell'Ottocento ne divenne direttore il naturalista Pellegrino Strobel. Il percorso di visita illustra le caratteristiche dell'ambiente naturale del paesaggio parmense e di altre realtà geografiche, esponendo collezioni zoologiche raccolte a partire dal XVIII secolo. Per il loro particolare interesse si segnalano le raccolte etnografiche africane.Il museo è organizzato in due sedi Nel Palazzo dell'Università si possono ammirare la collezione storica di Fourcault, del XVIII secolo, e la Collezione Sistematica dei Vertebrati di Angelo Andres, direttore del Museo dal 1899 al 1926. Quest'ultima, allestita tra il 1923 e il 1925, comprende oltre duemila reperti. Sono esposte al pubblico anche due raccolte di etnografia africana, di provenienza Pigorini e Falzoi. Tra le collezioni zoologiche merita attenzione il nucleo "Vittorio Bottego", con circa seicento esemplari provenienti dall'Eritrea, tra i quali rare madrepore del golfo di Massaua. Presso l'Orto Botanico diverse sale didattiche espongono in prevalenza invertebrati: molluschi, cnidari, echinodermi, artropodi. Non mancano aule per lo studio dell'evoluzione biologica e della fauna urbana. Sono infine accessibili al pubblico una parte della collezione Del Prato, costituita da esemplari di avifauna parmense, e il nucleo etnografico, comprensivo di materiali provenienti dallo Zaire. Altre raccolte, soprattutto di invertebrati, sono disponibili solo per ragioni di studio.

Parma

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