Chiesa di San Domenico | ViaggiArt
Edificio di culto

Chiesa di San Domenico

Piazza San Domenico, Palermo

La Chiesa di San Domenico è la seconda chiesa di Palermo per importanza dopo la Cattedrale, si trova nell'omonima piazza nel quartiere La Loggia. Fu edificata tra il 1458 e il 1480 in stile rinascimentale, ma la configurazione attuale è più recente, frutto dalla ricostruzione totale del 1640, con l'architetto Andrea Cirrincione. La facciata è del 1726. Nel 1853 la Chiesa divenne il pantheon dei siciliani illustri, che iniziarono a farsi seppellire al suo interno. L'architettura, tipicamente barocca scenografica, si articola in un frontone a due campanili, impreziosito da statue in stucco che raffigurano Santi e papi, oltre a dodici colonne disposte in coppie. L'interno, ampio e austero in pietra di Billiemi, conserva alcune importanti opere d'arte del periodo barocco. La navata di destra ospita la Cappella di San Giuseppe, commissionata da don Giovanni Stefano Oneto, Duca di Sperlinga: in stile barocco, con marmi policromi, tarsie, fregi, puttini e colonne tortili, fu eseguita su progetto di Gaspare Guercio nel 1665. La statua di San Giuseppe, sull'altare, è un'opera cinquecentesca di Antonello Gagini. La volta, del 1898, è di Ernesto Basile, innalzata in devozione del San Domenico venerato a Soriano Calabro. Le pareti laterali, adibite a monumenti sepolcrali, si presentano altrettanto sfarzose, animate da putti, stucchi, intarsi di marmi, busti, medaglioni e decorazioni degne del Barocco siciliano nel suo massimo splendore. Il Cappellone dedicato a San Domenico, altrettanto sfarzoso per marmi, stucchi, fregi, volute e intarsi, ospita la pala d'altare "Estasi di San Domenico", diciotto piccoli riquadri che narrano episodi miracolosi dellavita del Santo. L'altare è incorniciato da gruppi di colonne con capitelli corinzi. La navata di destra è caratterizzata dal Cappellone della Madonna del Rosario, con la pala d'altare del 1540, di Vincenzo degli Azani, raffigurante il "Mistero della Madonna del Rosario". Preziosi i due organi settecenteschi in legno dorato posti ai lati dell’abside. Dietro l’altare vi è un grande coro ligneo in noce del 1700.

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