La “dolce vita” dei borghi siculi da Pedara a Messina | ViaggiArt
Itinerari

La “dolce vita” dei borghi siculi da Pedara a Messina

CC BY Wikipedia
1 anno fa
Castiglione di Sicilia, (Catania)

In questa quinta tappa di #ViaggiArtGiro100, alla scoperta delle bellezze d’Italia, viviamo una partenza inedita per il Giro, godendoci la “dolce vita” dei borghi siculi da Pedara a Messina.

 

Da Pedara si pedala fino a Taormina!

Oggi il Giro d’Italia porta il nostro team lungo una sequenza di borghi siculi dal fascino cinematografico. Partiamo da Pedara, dove il Giro approda per la prima volta nella sua storia, e lasciandoci alle spalle la Basilica di Santa Caterina, splendido esempio di “chiesa nera” scolpita con la roccia lavica dell’Etna, e imbocchiamo un circuito urbano movimentato ma ricco di bellezze.

Attraversiamo il delizioso borgo di Trecastagni – col secentesco Palazzo dei Principi Di Giovanni, il celebre Mulino a vento usato come torre d’avvistamento contro i saraceni e il Duomo di San Nicola, dal quale si gode un panorama mozzafiato – e proseguiamo fino a Zafferana Etnea, celebre per la sua “Ottobrata” (sagra dei sapori e dei profumi d’autunno) e descritta da Igor Man come il luogo in cui “l’aria sa di pane fresco di forno, di ginestre. E da lassù la Sicilia è una stella a tre punte nel cielo capovolto del suo mare antico”.

Scolliniamo il passo di Andronico-Sant’Alfio (Gran Premio della Montagna) e salutiamo i borghi di Linguaglossa, piacevole stazione sciistica etnea già parte del circuito ViaggiArtCastiglione di SiciliaGiardini Naxos e, infine, giungiamo nell’incanto di Taormina, prossima sede del G7. Tra i gelsomini che profumano l’aria, i resti archeologici del maestoso Teatro Greco e le sue piazzette panoramiche punteggiate di storici Caffè, ci immergiamo davvero in un’atmosfera da “dolce vita”!

 

Messina, crocevia di popoli e incanto dello Stretto

Questa quinta tappa del Giro ci fa tagliare il traguardo nella Città dello Stretto fondata dai Greci come Zancle (“falce”), per via della forma del suo porto. Oggi in quello stesso porto svetta il simbolo della città: la Colonna della Madonna della Lettera, la cui leggenda ispira fede e folklore.

Approdo del Mediterraneo e crocevia di popoli, Messina esibisce con orgoglio le tracce storico-artistiche delle culture che l’hanno attraversata e che sono sopravvissute a numerosi terremoti e bombardamenti. Partendo da Piazza Duomo, impreziosita dalla Fontana di Orione e dal celebre Campanile-Orologio Astronomico – capolavoro di meccanica famoso per i gli automi che a mezzogiorno in punto eseguono una vera e propria coreografia – la città sfoggia chiese di tradizione bizantina e arabo-normanna.

Il Liberty campeggia sulle facciate di molti palazzi storici e tra le volte della Galleria Vittorio Emanuele III; mentre il fronte mare mostra il volto austero e lineare dell’architettura razionalista di epoca fascista.

La cucina messinese coccola la carovana di #ViaggiArtGiro100 in quest’ultima serata in terra di Sicilia: assaggiamo i piatti a base di tonno e spada, i frutti di mare, le gustose “stuzzicherie” fritte, dagli arancini ai rustici, e chiudiamo in dolcezza con una broche con granita di gelso. Bruceremo le calorie nella prossima tappa!

 

Eliana Iorfida

 

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