c
Luoghi di Carta

D’estate…Io non ho paura

Gravina in Puglia, (Bari) 3 anni fa Tempo di lettura: meno di 1 minuto

Siamo in un piccolo paesino del Sud Italia, nell’estate del 1978, una delle più torride del secolo: il sole picchia in testa e offusca pensieri, azioni e decisioni. Il piccolo Michele fende le sterminate distese di grano dorato con la sua bicicletta, come ogni giorno, in cerca di una marachella da trasformare, possibilmente, in avventura indimenticabile, e… la trova! Una casa disabitata, in lontananza, nasconde un segreto cosi terribile da non potersi raccontare. “Io non ho paura di niente!” – ripete a se stesso il bambino, per darsi coraggio e tuffarsi a capofitto in una vicenda che lo farà diventare adulto suo malgrado.

Uno dei romanzi più felici di Niccolò Ammaniti, reso ancor più celebre dal delicato e toccante film di Gabriele Salvatores, ci fa scoprire un Sud disperato e spietato attraverso gli occhi di un bambino di nove anni: l’immaginaria località di Acqua Traverse, piccolo borgo di campagna – quattro case senza piazza e una sola strada centrale – è circondata da campi di grano a perdita d’occhio e colline baciate dal sole.

Molte scene del film sono state girate nei dintorni di Melfi, in Basilicata; altre nel pieno incanto della Murgia pugliese e nella Valle dell’Ofanto, in Capitanata, intervallate dalle suggestive sequenze tra i campi di grano nei dintorni di Candela (FG). Pennellate di calda estate, che invitano a immergersi in località dal fascino perduto e selvaggio.

“Io non ho paura” racconta spazi aperti e sconfinati, come la fantasia innocente di un ragazzino che preferisce scambiare un suo coetaneo, ostaggio della malavita, per un essere soprannaturale, ma anche borghi arroccati e gravine, dove riecheggia il mito e l’anima di un Meridione antico, ancora tutto da scoprire.

 

Eliana Iorfida

 

PhCredits

Potrebbero interessarti