San Patrizio, un pezzo d’Irlanda a Firenze | ViaggiArt
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San Patrizio, un pezzo d’Irlanda a Firenze

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1 anno fa
Firenze

Tra le numerose le città italiane che oggi, 17 Marzo, celebrano il Santo irlandese, Firenze è quella che più di tutte ama tingersi di verde d’Irlanda e indossare il trifoglio e le insegne tipiche della terra con cui è gemellata, come a dire: San Patrizio, un pezzo d’Irlanda a Firenze.

Ma qual è la vera storia di San Patrizio e perché Firenze festeggia in grande stile questo precursore del Cristianesimo celtico? Prima di fare un tuffo nei tanti eventi previsti per l’annuale St. Patrick’s Day e nella birra irlandese, che in questa data scorre a fiumi, è bene farne uno nella storia e nei luoghi in cui affonda la tradizione.

 

Tra sacro e profano: devozione, trifogli, musica e… birra

Nel V secolo d.C. Maewyin Succat, divenuto poi Patrizio, secondo il nome latino da lui scelto, su mandato di Papa Celestino evangelizzò l’intera isola di Irlanda fondando una peculiare forma di Cristianesimo celtico e, come vuole la leggenda, utilizzando il trifoglio per spiegare il concetto della “Trinità”: Succat divenne San Patrizio, Patrono di Irlanda, e il trifoglio il simbolo nazionale.

E Firenze? “Irlanda in Festa” è sinonimo da anni di continuità e amore dell’intera città per la musica, il cibo e le tradizioni irlandesi. Il Festival, che dura un’intera settimana, è considerato infatti uno degli appuntamenti più attesi dalla comunità irlandese e dagli stessi fiorentini, e riempie le strade e i locali di Firenze di musiche dal vivo, danze popolari, giochi, piatti tipici, esposizioni, dischi, libri e performance.

Il centro storico fino a Piazza della Signoria si popola di figuranti e sbandieratori che sfilano e si esibiscono nel lancio acrobatico degli stendardi in occasione della Parata di San Patrizio; nei numerosi pub irlandesi (e non solo) risuonano note di musica celtica e si servono birre DOC, Guinness in testa, accompagnate dai piatti tipici della festa: crostini a base di paté di salmone, cozze di Cashel e l’immancabile stufato di manzo.

Come da tradizione, il cuore dell’Irlanda Fest è il Teatro Obihall, sul Lungarno Aldo Moro, che per più giorni propone serate all’insegna della tradizione irlandese e della musica di grandi artisti diventati ormai testimonial della festa, dai Whisky Trail ai Modena City Ramblers.

 

Redazione

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