Museo

Museo archeologico nazionale di Ferrara

Via XX Settembre n. 122, Ferrara
Allestito nel palazzo progettato da Biagio Rossetti per Antonio Costabili, il museo conserva le testimonianze della necropoli e dell’abitato di Spina, il fiorente porto commerciale etrusco che tra il VI e il III sec. a.C. rappresentò uno dei centri focali della regione. Sono esposti alcuni dei corredi ritrovati nelle oltre 4mila tombe, reperti di impressionante bellezza tra cui spicca un’imponente raccolta di vasi attici a figure rosse di V sec. a.C. Recentemente ampliato e riallestito con apparati all'avanguardia, il museo vanta una “Sala del Tesoro” affrescata dal Garofalo, la Sala delle Piroghe, imbarcazioni monossili di età tardo romana (III-IV secolo d.C.), e la “Sala degli Ori” con gioielli d’oro, argento, ambra e pasta vitrea risalenti al V e IV sec. a.C. Al piano terra, quattro sale – di cui due affrescate dal Garofalo e dalla sua scuola- sono dedicate “alla città dei vivi”, all’abitato di Spina, ai culti e ai miti, ai popoli e alle scritture. Chiude il percorso una delle “biblioteche virtuali” che introduce alla necropoli. Il piano nobile, in consonanza con l’originario allestimento degli anni Trenta, è dedicato alla necropoli della città etrusca e annovera capolavori della pittura vascolare attica, bronzi etruschi, preziosi oggetti di importazione da tutto il Mediterraneo.

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"O deserta bellezza di Ferrara,  ti loderò come si loda il vólto  di colei che sul nostro cuor s’inclina  per aver pace di sue felicità lontane". (G. D'Annunzio, Le città del silenzio)   Erede di un importante...

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