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Museo

Herbarium camerinense

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VIA PONTONI, 5, Camerino, (Macerata)
L'Erbario Dipartimentale, viene fatto risalire intorno al 1920; però le prime notizie della presenza di erbari a Camerino, risalgono al 1600 circa.Il riferimento più antico è quello di un erbario datato fine XVI secolo o primi del XVII, già descritto da Alberico Benedicenti. Un'altra testimonianza è dovuta invece ad un libro-erbario anonimo, in corso di studio, attribuibile orientativamente alla seconda metà del settecento e contenente 155 piante. Si tratta di un libro rilegato a mano, in discreto stato di conservazione, costituito esternamente da una copertina rigida rivestita di carta pecora, con sulla costa scritto "Erbario naturale"; le specie sono fissate tramite delle listarelle di carta trattate con colla di farina. I fogli sono costituiti da carta lavorata a mano del tipo "velino vergato", prodotta sicuramente dalle Cartiere di Fabriano, con impresso nel mezzo uno stemma filigranato. Tutto il materiale è senza indicazione di località, con conseguente perdita di importanti informazioni e doveva servire probabilmente come "guida" per la determinazione; tra le piante presenti il Polium montanum (Teucrium polium), Gallium luteum (Galium verum), Digitalis minor (Digitalis micrantha). La nomenclatura usata è solo in qualche caso binomia, mentre soltanto le prime pagine sono corredate da qualche nota autografa sicuramente di Vincenzo Ottaviani, professore di botanica e chimica. E' proprio la figura dell'Ottaviani, tra i vari personaggi botanici o curatori dell'Orto alternatisi a Camerino, che spicca per essere stato uno dei principali corrispondenti di A. Bertoloni autore della Flora Italica (1833-54), prima opera del genere in Italia.

Camerino

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