Punto di Interesse

Museo della comunicazione G. Pelagalli - Mille voci...mille suoni

Via Col di Lana, 7/n, Bologna
Il museo è dedicato all’affascinante storia dei mezzi di comunicazione dalle loro origini ad oggi, attraverso gli oltre duemila pezzi esposti, originali e funzionanti: dalle macchine musicali meccaniche del'700 e dell'800 alla Fonografia, dalla Radio alla Televisione. Il percorso museale si sviluppa attraverso 2.000 metri quadri suddivisi in diverse sezioni espositive. E’ dotato inoltre di una biblioteca con un'importante raccolta di volumi rari, riviste d'epoca, stampe, materiale filatelico, monete e medaglie inerenti le tematiche del museo e di una cineteca-videoteca.Il primo settore espositivo illustra in modo cronologico e scientifico la preistoria della radio, con strumenti tecnici d’epoca di elettrostatica ed elettrodinamica, e l’evoluzione della stessa dalle origini fino al 1960. In un salone appositamente allestito e dedicato a Marconi sono in mostra numerosi cimeli e pezzi originali firmati “Marconi” oggi molto rari, nonché una collezione filatelica con emissioni provenienti da tutto il mondo dedicate a Marconi e all’invenzione della radio. Nel secondo settore espositivo, riservato alla storia della fonografia, si possono ammirare i dittafoni e fonografi a rullo Edison, Pathé, ecc., fine ‘800 e varie tipologie di grammofoni, oltre ad una collezione di oltre 7000 incisioni d’epoca a 78 – 80 – 120 giri al minuto. Il terzo settore espositivo illustra la storia della riproduzione della musica del ‘700 e dell’800 attraverso organi musicali meccanici di ogni tipo (a molla, a cilindro, a dischi e a cartoni perforati, ecc.): dal piccolissimo automa musicale meccanico che sta sul palmo della mano, ai grandiosi “orchestrion” che arrivano fino a 2,5 metri di altezza, della seconda metà dell’800. Comprende anche un settore dedicato alla storia del cinema, dalle lanterne magiche di metà Ottocento fino alla cinematografia a 35 e 70 mm, e uno dedicato al telefono, da Meucci all'odierno telefonino. Non possono mancare le sezioni che rivisitano la storia della televisione e a quella del computer, con esemplari atti a illustrarne l'evoluzione. La sala intitolata ai fratelli Ducati, infine, raccoglie radioapparecchiature civili e militari, macchine fotografiche, strumenti meccanici di precisione nonché motori e motocicli. Il museo offre inoltre il Salone delle macchine musicali meccaniche del Settecento e dell’Ottocento, la ricca e corposa biblioteca dotata di un’importante raccolta di volumi rari, riviste d’epoca, stampe, materiale filatelico, monete e medaglie inerenti le tematiche trattate, la cineteca-videoteca con oltre cinquecento film disponibili in bobine da 35- 16-8, super 8 mm e vhs e una serie di juke-boxe anni Cinquanta, che possono essere anche azionati dai visitatori per ripercorrere la storia della canzone italiana e napoletana e dell’opera.

Bologna

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Nella cultura popolare Bologna è nota come la Grassa (per la cucina), la Dotta (per l'università), la Rossa (per il colore dei mattoni degli edifici del centro storico, anche se spesso l'aggettivo è riferito al pensiero politico...

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