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Bione

Luogo: Bione (Brescia)
Bione (Biù in dialetto bresciano) è un comune italiano di 1 416 abitanti della provincia di Brescia, in Lombardia. Il comune appartiene alla Comunità Montana della Valle Sabbia. Geografia fisica Territorio Bione è situato nella zona centro-occidentale della Val Sabbia ed occupa una posizione incantevole e dominante dall'alto la valle del Vrenda, più nota come "Conca d'Oro". Il territorio è montuoso ed è compreso tra i 600 m s.l.m. ed i 1271 metri del monte Prealba. Sismologia Secondo la Classificazione sismica il comune appartiene alla zona 3 (zona con pericolosità sismica bassa, che può essere soggetta a scuotimenti modesti). Clima Bione appartiene alla zona climatica F. Lo stemma e la blasonatura Partito di rosso e di verde, alla spada di argento guarnita d'oro, posta in banda con la punta all'ingiù, decussata con la penna d'oca, di argento, posta in sbarra, attraversante, spada e penna attraversanti sulla partizione e attraversate dal giogo della bilancia di acciaio al naturale, di due coppe e con il coltello attraversante. Ornamenti esteriori da Comune. Storia Il primo nucleo abitato si sarebbe costruito intorno all'anno mille, probabilmente a seguito dello spostamento verso i monti della gente padana, che a quel tempo risultava seriamente minacciata dalle scorrerie dei barbari e si vedeva costretta ad abbandonare la pianura fertile per rifugiarsi verso luoghi più tranquilli e di difficile accesso. Bione fu sede di una delle più antiche pievi della Valle Sabbia, similmente a quanto accadde a Vobarno, Savallo, Idro e Gavardo. Si ritiene che prima dell'epoca carolingia sarebbe esistito un presidio fortificato di cui però non è rimasta alcuna traccia, se non nei toponimi ed in alcuni ruderi posti a dominio del paese (Canal de Roca). La pieve rurale di Bione, secondo alcuni studiosi distaccatasi intorno all'anno mille da quella di Nave, Savallo o forse Lumezzane, si estendeva su tutto il territorio della Conca d'Oro. Negli anni a venire avrebbero via via acquisito autonomia e facoltà di governarsi e reggersi da sé le parrocchie di Agnosine (prima del 1037), Odolo (1559), Gazzane di Preseglie (1671), ed in anni molto più recenti S. Faustino (1926). La diffusione del cristianesimo nella Valle Sabbia sembra debba attribuirsi a S. Vigilio, terzo vescovo di Trento, inviato a predicare nei territori valsabbini da Papa Damaso, nel secolo IV. A questo santo è dedicato un santuario, situato in posizione molto decentrata e lontana dal centro abitato, sui monti ad ovest di Bione. L'antichità della pieve di Bione è testimoniata anche dal rinvenimento, nel 1955, durante gli scavi per l'edificazione delle scuole elementari di frammenti di lastre decorate. Secondo gli studiosi Panazza e Tagliaferri, queste lastre potrebbero risalire ai secoli VIII-IX ed essere tutto ciò che resta del pluteo dell'antica chiesa. Di quest'ultima era rimasto conservato solo il campanile, una costruzione compatta e robusta, che nel 1952 fu profondamente ristrutturato ed innalzato per adeguarlo alle dimensioni più importanti della nuova chiesa parrocchiale. Su Bione non sono molte le notizie storiche giunte a noi inerenti il periodo dell'Alto Medioevo. Sappiamo, stando a quanto riportato nella donazione regia al monastero di S. Salvatore, stilata a Pavia nel 775, che il re dei Longobardi Desiderio incaricò della sorveglianza delle valli bresciane un gastaldo (funzionario della corte regia), un certo Abono, probabilmente di origine bionese. Si deve probabilmente far risalire a re Lotario, nel corso del IX secolo, una concessione di due pezze di terre al diacono di Brescia, sulle quali sarebbe stata successivamente edificata la Pieve bionese. Nel 1200 del territorio di Bione facevano parte le miniere d'argento di Visello, poi passate al territorio di Preseglie. Intorno al 1407 Pandolfo Malatesta concesse alcuni privilegi al paese, che con tutta la Valle Sabbia passò sotto il dominio di Venezia nel 1427, potendo così godere dei privilegi concessi dalla Serenissima, e fra questi l'esenzione dall'obbligo di contribuire all'alloggio di cavalli e soldati. Nel 1440 il territorio del paese, chiamato Abbione, insieme ai territori di Odolo, Agnosine e Preseglie viene ceduto in feudo dal doge di Venezia Foscari a Galvano da Nozza, Il quale si era battuto in favore di Venezia "mostrando valore tra le militari fatiche" ed aveva perso suo figlio Aldreghino in battaglia. Le origini del nome L’etimologia del nome non è chiara. Numerose le ipotesi. Secondo alcuni è da ricercarsi nel nome dialettale del colore amaranto (Biom o Bion). Secondo altri il nome potrebbe invece derivare dal greco bios (che significa vita). Per certo dal XIV al XVIII secolo il paese viene chiamato in vario modo, da Abiono e successivamente Abion fino a Bion e Abbione. Società Evoluzione demografica Abitanti censiti Amministrazione Note ^ a b ISTAT - Bilancio demografico mensile anno 2013.. URL consultato il 24 marzo 2014. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012. ^ Toponimi in dialetto bresciano ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 80. ^ Zona Sismica-Bione. URL consultato il 30 aprile 2012. ^ Comuni Italiani.it Classificazione climatica. URL consultato il 30 aprile 2012. ^ Giovanni Pietro Comparoni, Giacomo Comparoni. Storia delle valli Trompia e Sabbia. Stamperia Righetti. Salò. 1805 ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012. ^ Rieletto il 25.05.1990e il 24.04.1995 ^ Redazione, Bione - Marchi contro Piccioli 4-1, Vallesabbianews.it, 09.06.2009. URL consultato il 27 maggio 2013. Collegamenti esterni Notizie su Bione da www.vallesabbianews.it
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