Galleria Nazionale dei Selachoidei | ViaggiArt
Architettura

Galleria Nazionale dei Selachoidei

via Petronelli, 6C, Avellino

Attualmente l’esposizione della Galleria si snoda in due sale che presentano le principali famiglie, al momento ben 24, di Selachoidei. La Galleria Nazionale dei Selachoidei raccoglie multiformi collezioni ostensive (raggruppate per famiglie) di reperti zoologici (soprattutto squali tassidermizzati). Fra le famiglie proposte al pubblico alcune meritano una particolare menzione, perché sono tra le più significative presenti sul territorio europeo, per diversità e numero di specie. L’Ordine dei Selachoidei è anche denominato degli Squalomorfi oppure dei Selacei. Si tratta di veri e propri squali. Sono Elasmobranchi con 5 fessure branchiali situate ai lati del capo, in tre specie sono presenti 6 o 7 branchie, si tratta delle specie più primitive. La pinna caudale è sempre ben sviluppata. Gli occhi sono laterali ed il corpo è fusiforme. Quest’ordine comprende circa trenta famiglie e la metà delle specie di Pesci Cartilaginei. Hanno mascelle fornite di denti disposti su più file, che possono essere sostituiti nel corso della loro vita anche 100 volte. La maggioranza delle specie non supera il metro di lunghezza. La loro alimentazione è varia e spazia dal plancton filtrato (alimento degli squali balena ed elefante) ad altri animali anche di notevoli dimensioni, uomo compreso (sovente cacciato dai temibili squali bianchi e squali tigre). Molte specie di squali esposte rischiano l’estinzione a causa dell’inquinamento delle acque, della pesca indiscriminata e dell’antropizzazione delle coste.

Avellino

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