Itadakimasu, il Giappone a tavola c
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Itadakimasu, il Giappone a tavola

MILANO - In Giappone ci si siede a tavola e si ringrazia: Itadakimasu. E' più del nostro 'buonappetito', è come una preghiera prima del pasto con cui si ringrazia la terra che lo ha fattocrescere e gli animali, gli agricoltori fino alla cuoca che lo ha preparato. E così, dalla raccoltadei prodotti alla preparazione dei piatti, dall'invito a tavola all'assaggio olfattivo, nasce lamostra Itadakimasu, 16 scatti del fotografo trevigiano Marco Turchetto, che accompagnano ilvisitatore ed il cliente della Gastronomia Yamamoto, in centro a Milano (via Amedei 5), alladegustazione anche visiva della cucina giapponese.Turchetto, giornalista che per lavoro coordina l'Ufficio Stampa della Questura ma è anche scrittoree autore di reportage fotografici per le edizioni A.car., sarà presente martedì 22 gennaio alle18.30 all'inaugurazione (e visitabile fino a fine marzo). "E' frutto di un incontro - spiega - Vivoa Milano da 18 anni ma ancora mi perdo volentieri tra le sue vie, camminando in quello splendidointreccio che si trova tra Piazza Missori e la chiesa di Sant'Alessandro, mi sono imbattuto nellagastronomia Yamamoto. Pareva autentica, non la solita idea commerciale asiatica che si spaccia pergiapponese. Entro, conosco Aya, la proprietaria, e mi presento per quello che sono: un curioso conil gusto della fotografia ed il viaggio".Impegnato in una serie di viaggi in Giappone alla scoperta delle 12 città che, a partire dal 20settembre 2019, ospiteranno la Coppa del Mondo di Rugby (sta lavorando a una guida che saràpubblicata entro l'estate), proprio durante questi viaggi ha immaginato il nuovo progetto, con unsoggetto e una location fuori dal comune."Camminando tra le cucine dello street-food a Shinjuku Tokyo, sbirciando dall'esterno in un'izakaya,la tipica trattoria, fino ad immergermi nel vapore naturale delle cucine di Beppu - racconta -comincio non solo a vedere i prodotti da tavola e le pietanze in quanto tali, ma mi soffermomaggiormente sulle persone che vi gravitano attorno: macellai, commessi, cuochi e clienti". LaGastronomia è il posto giusto per una pausa dal quotidiano così come un portale per immergersi inuna cultura così distante e Itadakimasu facilita questo viaggio che può durare il tempo di unpranzo. Due foto a colori accolgono i commensali (più che visitatori, perché l'invito è quello asedersi e gustare), poi nel corridoio con solo foto in bianco e nero, per un accompagnamentomonocromatico che apre all'esplosione dei colori nella sala principale. "Come il riso per la cucinagiapponese: al bianco fanno da controcanto le spezie, i colori sgargianti delle tovagliette o ilcalore della ceramica della tazza con il the verde - descrive Turchetto - e dal mix di sensazionivisive, tattili e olfattiva, esplode il gusto".La mostra diventa così esperienza, da cui emerge "più che una passione, una pazza curiosità per unpaese pieno di contraddizioni: le cui ordinate e rispettose consuetudini sono viste come esempio datanti nei paesi occidentali ma che, molto spesso, sono il frutto di comportamenti impostiaprioristicamente. Belli gli inchini ma a volte sono troppi, ordinatissime le città ma, alla fine,quasi tutte uguali, tutti di corsa e disponibili con l'interlocutore ma differenze socialipalpabili. Insomma, non un mondo dorato. Il fatto che in metropolitana ci siano delle carrozze rosa,nelle ore di punta, per far salire le donne ed evitare che gli uomini le infastidiscano èsintomatico". Dopo questo spaccato di vita e cultura nipponica Turchetto tornerà in Giappone perchiudere, dopo i successi di RUGBY LOVE, un racconto fotografico sui mondiali del 2007 in Francia, edi RUGBY LIFE, la guida ai mondiali 2015 in Inghilterra scritta con l'amico collega Paolo Wilhelm,una guida ai mondiali 2019 in Giappone che diventa un racconto per tutti, non solo per i tifosidella pallaovale, delle città ospitanti, da Fukuoka ad Oita, da Kamaishi a Sapporo, da Shizuoka aKumagaya. Non solo Tokyo, insomma. "Ho suddiviso il mio viaggio di scoperta in 4 tappe, una per ognistagione: a breve partirò per l'ultima avventura, quella invernale, alla scoperta della parte norddell'arcipelago nipponico - anticipa Turchetto - Meta principale, la regione di Hokkaido concapoluogo Sapporo. attualmente sotto tempeste di neve e forti raffiche di vento. Sarà una sensazionenuova e, se troppo freddo, vorrà dire che aumenterò il numero di degustazioni di sakè".   
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