Al Colosseo di notte inseguendo i sogni del gladiatore c
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Al Colosseo di notte inseguendo i sogni del gladiatore

  COLOSSEO - Il clangore delle armi, il ruggito delle belve inferocite, il sangue. E poi ilfrastuono di grida, incitamenti, tifo. Odori forti che si mischiano ai rumori, colori cheabbagliano, emozioni che stringono lo stomaco.   Assistere duemila anni fa ad uno spettacolo del Colosseo doveva essere un'esperienza davvero atinte molto forti, tanto da inchiodare agli spalti di ogni ordine i circa 50mila spettatori che ognivolta partecipavano agli spettacoli. Ma cosa succedeva poi al tramonto quando l'arena macchiata disangue, di lacrime e di umori, si svuotava di vittime e carnefici? E come doveva essere la notte delgladiatore che sapeva di dover entrare in scena al mattino? Torna "La Luna sul Colosseo" , ilprogetto di visite notturne organizzate dal Parco archeologico e quest'anno il percorso guidato traspalti e sotterranei del monumento italiano più gettonato dai visitatori si arricchisce di nuovesuggestioni con una serie di installazioni e uno spettacolo firmati da Studio Azzurro. " Letecnologie digitali applicate al settore dell'archeologia offrono una potenzialità straordinaria dilettura e di comprensione del patrimonio avvicinando il pubblico alla storia", sottolinea ladirettrice del Parco Archeologico del Colosseo e dei Fori, Alfonsina Russo.   Tant'è, a dispetto del poco tempo che si è avuto per organizzare ("tre-quattro mesi") e delprezzo del biglietto di ingresso aumentato a 24 euro, il successo dell'iniziativa sembra giàassicurato con i circa 400mila euro di costi ampiamente coperti dagli incassi. "Bisogna affrettarsi,da qui a gennaio restano pochi biglietti, siamo certi del sold out", sorride soddisfatta ladirettrice manager.Rispetto alle ricostruzioni multimediali offerte per i Fori dalle visite immersive firmate da PieroAngela, questo percorso è tutt'altra cosa. Qui la ricostruzione storica, il racconto della vita delmonumento, che prende avvio dagli interventi urbanistici del fascismo, è ancora come sempreinteramente affidata alle parole degli archeologi, degli storici dell'arte e degli architetti dellostaff. Sono loro come già nelle passate edizioni a spiegare, illustrare, raccontare, rispondere alletante, inevitabili, domande del ristretto pubblico visitatori, mai più di 25 a turno per ovvieragioni di sicurezza. L'intervento multimediale punteggia quel racconto, lo amplifica ridando vocepiuttosto alle 'fonti', gli storici, i poeti, i saggisti dell'epoca, da Marziale che disprezza iltiranno Nerone e inneggia all'opera dei Flavi ("sotto il tuo impero o Cesare, è diventato deliziadel popolo ciò che era stato delizia del tiranno") a Cassio Dione che pure applaude ai "numerosi egrandiosi spettacoli", citando la presenza di gru, elefanti, bestie selvatiche. Ad evocare ilfascino oscuro del sangue e le pulsioni più bestiali che riuscivano ad invadere anche gli animi piùmiti è poi Sant'Agostino, che compare incappucciato scatenando qualche brivido, quando tutto attornole ombre della sera si appoggiano sull'arena e sulle grandiose arcate dell'anfiteatro.  Certo è nei sotterranei i che la suggestione trova i suoi registri più forti , con i cunicoliilluminati dalle fiaccole e la lotta tra gli animali che rivive feroce sui muri che una volta necontenevano le gabbie. In fondo alla galleria il "montabelve", la replica archeologica realizzatanel 2015 di uno dei 28 montacarichi di cui era dotata la struttura all'epoca di Domiziano , fa lasua impressione. Prima di tornare all'aperto dove nell'arena va in scena la visione del sogno di ungladiatore alla vigilia del combattimento. "In attesa del giorno, della gara", del sangue, che potràportare la libertà o la morte.Le visite, in italiano e in inglese, durano 75 minuti e partono dalle 20.00 alle 22.30, tutti igiorni tranne la domenica. Da novembre a dicembre l'orario di partenza è anticipato dalle 18.00 alle20.00.    
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