Comune

Alghero

Alghero, (Sassari)

Conosciuta anche come "Barceloneta", la piccola Barcellona, la città conserva l'uso della lingua catalana, di cui è un'isola linguistica. Alghero è una delle principali della Sardegna, quinta della regione per numero di abitanti e una delle porte d'accesso all'Isola, grazie all'aeroporto che sorge nelle vicinanze di Fertilia. È il capoluogo della Riviera del Corallo, nome che deriva dal fatto che nelle acque della sua rada è presente la più grande quantità di prezioso Corallo Rosso, pescato da corallari subacquei che, con la loro attività secolare, costituiscono una delle forze economiche e culturali più importanti della città, tanto che un ramo di corallo è inserito nello stemma cittadino. In età Nuragica il territorio algherese è intensamente popolato: si contano 90 nuraghe, per la maggior parte a singola torre, in pietra locale (calcare, arenaria e trachite). Sono inoltre presenti diversi villaggi ad essi collegati, dove sono state rinvenute ceramiche protocorinzie e fenicie. L'odierna Alghero nasce agli inizi del XII secolo. Della cortina muraria genovese-catalana, rimane solo qualche tratto: la maggior parte delle fortificazioni visibili, infatti, risalgono al XVI secolo e furono realizzate per volontà di Ferdinando il Cattolico. Lungo le mura si contano 7 torri e 3 forti. La Settimana Santa è la più importante manifestazione religiosa di Alghero: ha origini spagnole, e vede la partecipazione della quasi totalità della popolazione. La cucina algherese si basa soprattutto sul pesce e i crostacei, in particolare sulla famosa aragosta algherese conosciuta e apprezzata in tutto il mondo; altri piatti tipici sono la coppazza, gli spaghetti ai ricci di mare e gli spaghetti alla bottarga, le monzette sotto sale cotte al forno e la paella algherese. Il vino di questa zona, l'Alghero DOC, viene per la maggior parte prodotto dalla tenuta Sella & Mosca, di cui è possibile visitare le cantine e l'ecomuseo al suo interno.

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