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Edificio di culto

Badia di San Sebastiano (o Protocenobio)

Via Collemassaro, 2a, Alatri, (Frosinone)

Le origini della Badia risalgono tra la fine del V e l'inizio del VI secolo; fu voluta dal Prefetto delle Gallie. Nel 528 ospitò Benedetto da Norcia, in viaggio verso Montecassino con i discepoli. In occasione di quella visita S. Benedetto donò all'Abate una campanella per ringraziarlo dell'ospitalità, che ancora oggi è conservata presso il Monastero delle Suore Benedettine di Alatri. Appartenenti a quel periodo non restano che poche strutture, oltre a un'importantissima scoperta fatta da un'archeologa: una tomba risalente al VI secolo contenente le spoglie di due monaci. Dopo un periodo di abbandono, nel 1223 il monastero fu affidato alle Clarisse. Attualmente la Badia, la cui proprietà è suddivisa in tre porzioni, appare come una suggestiva opera architettonica dalle linee medievali. Nella chiesa del monastero si sono preservati pregevoli affreschi del XII e XIII secolo, di scuola umbro-laziale (attribuiti alla scuola del Cavallini), raffiguranti la vita di Cristo e della Madonna.

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