Paesaggi lunari, ecco le 12 mete giuste c
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Paesaggi lunari, ecco le 12 mete giuste

Sono passati cinquant’anni da quando l’americano Neil Armstrong, il 20 luglio 1969, mise piede perla prima volta sulla superficie della Luna: la missione spaziale dell’Apollo 11 e quelle cheseguirono nel corso del Novecento sono diventate uno spartiacque della storia e, soprattutto, unimportante salto in avanti per l’umanità. Per celebrare i cinquant’anni dall’allunaggio, Volagratis.com ha selezionato 12 luoghi della Terrache sembrano appartenere ad un altro pianeta che possono essere visitati senza aver bisogno di unanavicella spaziale. Da Lanzarote all’Islanda, passando per Tanzania e Cile, per sentirsi anche soloper un attimo un astronauta distante migliaia di anniluce.  Parco Nazionale Timanfaya, Lanzarote . Il Parco Nazionale di Timanfaya, a Lanzarote, è il risultatodi un’intensa attività vulcanica che ha plasmato l’intero territorio per secoli portando insuperficie ben 25 vulcani. La terra rossa e quella nera si mescolano creando un contrasto cromaticostraordinario tra oceano e cielo e, se non fosse per l’ossigeno e il vento che arriva dal mare, sipotrebbe realmente pensare di essere su un altro pianeta. Patrimonio Unesco dal 1993, il Parco è uncontinuo saliscendi fatto di pendii e crateri, come la grande Caldera Blanca: una piccola Luna sullaTerra.Vulcani di fango, Azerbaijan . A pochi chilometri da Baku, capitale dell’Azerbaijan, si trova unodei paesaggi più sorprendenti del Caucaso: quello dell’area dei vulcani di fango. Studiati anchedalla NASA in preparazione alle spedizioni verso Marte, i vulcani di questa penisola affacciata sulMar Caspio, alcuni dei quali piccolissimi, sono attivi da oltre 25 milioni di anni e portano insuperficie non solo fango, ma anche gas che arrivano direttamente dai più profondi strati terrestri.Il grigio dei materiali eruttati e la poca o nulla vegetazione regalano colori e immagini chesembrano arrivare direttamente dai satelliti.Grand Canyon, Stati Uniti . Protagonista di centinaia di film e tra i simboli degli Stati Uniti piùselvaggi, il Grand Canyon è uno dei paesaggi “spaziali” più famosi del mondo. Scavata dal fiumeColorado, in Arizona, la gola raggiunge una profondità massima di quasi due chilometri regalando unpanorama mozzafiato, come quello che si può ammirare dall’Horseshoe Bend. Inoltre, nell’AntelopeCanyon è possibile vedere la sovrapposizione di strati geologici e fare un viaggio di migliaia dianni con un solo sguardo. I picchi formati dall’erosione e la terra rossa dalla quale il fiumeprende il nome (“colorado” in spagnolo significa “rosso”) si estendono per centinaia di chilometri,facendo dimenticare per un attimo le grandi metropoli americane e trasportando all’istante nellospazio più lontano.Deserto di Atacama, Cile . Dall’America settentrionale a quella meridionale. Il Deserto di Atacama,che si estende tra Cile e Perù, da una parte si adagia ai piedi delle Ande e dall’altra vienebagnato dall’Oceano Pacifico creando un clima e un paesaggio quasi unico nel suo genere.L’escursione termica di oltre 30 gradi tra il giorno e la notte e la scarsità d’acqua permettono lasopravvivenza di pochissime specie animali e vegetali, soprattutto nelle aree settentrionali, masono la sua natura e la sua posizione a rendere questo luogo affascinante e quasi surreale. NellaValle della Luna, non lontano da San Pedro de Atacama e nel cuore del deserto, per esempio, le bassetemperature e l’altitudine permettono addirittura le nevicate: la polvere bianca ricopre così ipendii e sembrerà di essere realmente volati sulla superficie del nostro satellite.Lago Natron, Tanzania . Dopo la stagione delle piogge, quando l’acqua comincia a evaporare per lealte temperature, il lago Natron, in Tanzania, si trasforma in una distesa che sembra arrivare da unluogo distante anni luce. Situato nella Rift Valley africana e ai piedi del Vulcano Gelai, questobacino estremamente salino permette la vita di pochissime specie, come alcuni particolari batteriricchi di pigmenti rossi (che colorano l’acqua) e i fenicotteri minori, che vivono qui grazie a unostrato protettivo sulle zampe e sul becco. Proprio l’acqua incredibilmente caustica evita ilprocesso di decomposizione delle carcasse degli animali che ne entrano in contatto, dando però ilvia a quello di imbalsamazione: da qui la leggenda del lago in grado di pietrificare gli esseriviventi.Salar de Uyuni, Bolivia . Una distesa bianca che sembra non avere fine. Il Salar de Uyuni, inBolivia, è un gigantesco deserto: l’area di oltre 10.000 chilometri quadrati, però, non ha nulla ache vedere con i deserti più tradizionali composti da sabbia o da rocce, perché questo è ricopertointeramente di sale. Situato a 3.650 metri di quota, su un altopiano andino, il Salar, antico lagoche solo ogni tanto si riempie di qualche centimetro d’acqua, contiene 10 miliardi di tonnellate disale che con il sole a picco diventa accecante. Inoltre, l’assenza quasi totale di fauna e floraelimina spesso ogni possibile punto di riferimento trasformando la distesa in un labirinto senzapareti. Non serve andare nello spazio quando abbiamo queste meraviglie dall’altra parte dell’oceano.Valle della Luna in Sardegna, Italia . Quella cilena non è l’unica Valle della Luna che si trovasulla Terra. L’altra è in Sardegna, nella parte settentrionale dell’isola, più precisamentenell’area di Santa Teresa di Gallura. La valle è formata da imponenti massi di granito erosi emodellati dagli agenti atmosferici con il passare dei secoli: proprio a loro si deve il nome dellazona, perché quando vengono illuminati dalla luce riflessa del nostro satellite sembra proprio ditrovarsi lassù, a chilometri e chilometri di distanza. Nonostante si trovi non lontano dallelocalità mondane e balneari dell’isola, la Valle è ancora un ambiente incontaminato, ricco divegetazione.Death Valley National Park, Stati Uniti . La Death Valley, in italiano “Valle della morte”, siestende principalmente in California (ma copre anche una piccola parte del territorio del Nevada):il suo deserto sembra realmente una zona al di fuori del mondo, con scarsissima vegetazione daicolori spenti e una fauna che, quando c’è, si mimetizza perfettamente. Le antiche miniere, le cittàfantasma, i laghi prosciugati, i vulcani spenti e la sua vastità rendono la Death Valley uno deiluoghi più suggestivi della costa ovest del Paese, soprattutto se si pensa che un tempo l’interaarea era coperta dal mare. Mancheranno i crateri, ma questo luogo non ha nulla da invidiare allaLuna.Deserto del Sinai, Egitto . La penisola del Sinai, con la sua particolare forma triangolare, è ilpunto dove Africa e Asia si uniscono, una terra di confine quasi interamente desertica, ma bagnatasia dal Mediterraneo, a nord, che dal Mar Rosso, a sud. Una volta giunti lì si incontrerannopochissime città (e tutte lungo le coste), ma tantissima sabbia e altrettanta roccia che insiemeformano un paesaggio lunare tinto di ocra e di rosso e che si estende per chilometri e chilometri. Aproposito di luna, pare che il suo nome derivi proprio dall’antico dio della luna Sin, venerato daSumeri, Babilonesi e Assiri della vicina Mesopotamia. Un dettaglio che avvicina ancora di più ilSinai al nostro satellite.Saline di Trapani in Sicilia, Italia . Una distesa bianca, piccole dune di sale che compaiono qua elà e un mare cristallino a pochi metri: un paesaggio splendido che si può ammirare nella provinciadi Trapani, nella Riserva Naturale delle Saline istituita nel 1995. Se non fosse per i mulini e leabitazioni che compaiono qua e là sembrerebbe davvero di trovarsi sulla Luna, soprattutto all’alba oal tramonto, quando l’intera zona è più tranquilla e si tinge di mille sfumature diverse date dallaluce del sole parzialmente nascosto dietro l’orizzonte. La raccolta del sale in queste zone è ilfrutto di una tradizione antichissima ed è parte integrante del territorio: un motivo in più pervisitare questo paesaggio lunare della nostra penisola.Tozeur, Tunisia . Se la luna fosse abitata, probabilmente assomiglierebbe moltissimo alla zona diTozeur, in Tunisia. Ai margini del deserto del Sahara, la città ha una storia antichissimainfluenzata dalle popolazioni berbere, dai Cartaginesi e dai Romani. Nel 1999 la Lucasfilm scelseTozeu come location per le riprese di Star Wars I - La minaccia fantasma, uno dei film difantascienza più famosi degli ultimi decenni: la zona si è così trasformata in Eos Espa, città sulpianeta Tatooine, e ospita ancora oggi le case realizzate per il film. Qui si esplora davvero unaltro mondo.Ice Cave, Islanda . Per immaginare un pianeta completamente coperto di ghiaccio non serve salire abordo di una navicella spaziale: basta entrare in una delle gelide grotte islandesi. Le più famosesi trovano nella parte sudorientale dell’isola, nell’area di Vatnajökull, una delle masse dighiaccio più grandi d’Europa. Oggi l’intera zona fa parte di un Parco Nazionale ricco di aree daesplorare all’aria aperta e altre che si addentrano nelle profondità del ghiacciaio. Le grotte,mondi azzurri in grado di lasciare senza fiato, sono moltissime e alcune sono visitabili incompagnia di speleologi esperti. L’aspetto più affascinante è che, per il continuo movimento delghiacciaio, anche le cavità si modificano continuamente, facendo sembrare tutto questo un gigantescoe freddissimo essere vivente.
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