Nel Centro Zeffirelli una vita per l'arte c
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Nel Centro Zeffirelli una vita per l'arte

FIRENZE - Disegni, bozzetti, copioni, sceneggiature, libretti d'opera, fotografie, filmati e lasconfinata e preziosa biblioteca personale, con oltre 10mila volumi di arte, storia, letteratura,spettacolo. Con questo tesoro, dopo anni di discussioni e progetti, venne inaugurato a Firenze nel2017 il Centro delle Arti e dello Spettacolo di Franco Zeffirelli, il grande regista appenascomparso all'età di 96 anni.Per l'occasione, nel Complesso di San Firenze, grande edificio barocco nato come convento di PadriFilippini e poi a lungo sede del tribunale, sfilò una parata di vip: da Andrea Bocelli, che si esibìinsieme a un coro di bambini di Haiti intonando 'Fratello sole e sorella luna', a Gianni Letta,presidente onorario dell'ente, fino a Massimo Ranieri, Carla Fracci, Massimo Ghini e RiccardoCocciante. Zeffirelli, assente fisicamente, tuttavia seguì tutta la cerimonia da Roma, in streaming,per assistere alla realizzazione di quello che lui stesso aveva definito "il sogno della mia vita".Il Centro raccoglie e mette in mostra 70 anni di arte e una straordinaria carriera, "non solo unmuseo", come ha sottolineato presentandolo a Roma Gianni Letta, "piuttosto un luogo vivo per latrasmissione dei saperi e dei mestieri", memoria storica di un'epoca e di un'avventura artisticaunica e nello stesso tempo scuola di formazione per i giovani.Il Centro Zeffirelli con i suoi oltre 3.700 metri quadrati e un investimento iniziale complessivo di3,3 milioni si sarebbe candidato a luogo di incontri e cultura, ideale, spiegano dalla suaFondazione, per ospitare mostre, spettacoli, dibattiti, concerti. Il Comune di Firenze concessel'uso dell'ex Tribunale con un affitto a tariffa agevolata, la Fondazione Zeffirelli ha finanziatola ristrutturazione dei locali e poi ci sono stati gli aiuti privati, da quello dell'imprenditorerusso Mickhail Kusnirovich a quello del finanziere canadese americano Robert Friedland. Alla fine, adisposizione del pubblico ci sono un Museo il cui allestimento è stato curato dal figlio Pippo CorsiZeffirelli con 250 opere esposte (solo una parte della sterminata produzione del maestro) nonchél'Archivio e la Biblioteca, con stanze per la consultazioni e per la didattica. Ma il progettocomprende anche una sala per concerti e proiezioni e un bar ristorante.   
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