Carta celebra la terra e Grazia Deledda c
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Carta celebra la terra e Grazia Deledda

(ANSA) - NUORO, 7 GIU - Tre colori in tavolozza - rosso blu e giallo - il rapporto intimo con laterra, l'esaltazione della natura con le sue "germinazioni": sono gli ingredienti fondamentali delleopere dell'artista di Banari (Sassari), conosciuto a livello internazionale, Giuseppe Carta, cheesporrà la sua mostra "Orti di Grazia" all'Istituto regionale Etnografico (Isre) di Nuoro dal 14giugno fino al 27 ottobre.   Per l'inaugurazione della mostra, dedicata a Grazia Deledda, arriverà in città anche il criticod'arte Vittorio Sgarbi.   Centocinquanta opere tra dipinti e sculture saranno in parte inglobate nella collezionepermanente del villaggio museale dell'Isre, mentre le altre saranno divise in tre sale. Un ritornoalla sua isola per Carta dopo tanto peregrinare in giro per l'Italia: dalla Biennale di Venezia nel2009, ai vari store di Eataly, alle mostre dove espone i suoi giganteschi ortaggi.   Il suo celebre peperoncino rosso alto 18 metri è stato mostrato prima a Pietrasanta poi al Teatrodel silenzio di Andrea Bocelli. Qui ha collaborato con Alberto Bartalini, il regista degli eventi diBocelli le cui musiche faranno da sottofondo nella mostra di Nuoro.   "In 'Orti di Grazia' ho deciso di dedicare le "Germinazioni" a Grazia Deledda e alla terra chel'ha generata - ha spiegato l'artista - Sono una rappresentazione esuberante della vita, un innoalla natura, una denuncia allo sfruttamento della Terra".   "Siamo entrati con estrema leggerezza all'interno di questo museo straordinario - ha sottolineatoBartalini - Metteremo in piedi uno spettacolo teatrale dove Giuseppe Carta, uomo di manualità, eGrazia Deledda, donna di letteratura ma che conosce bene l'arte manuale sarda, fondono la loroarte". La mostra è stata fortemente voluta dal presidente dell'Istituto Giuseppe Matteo Pirisi: "E'un grande orgoglio per l'Isre inaugurare questo spazio espositivo - ha detto - Questa mostra è untributo a un artista di caratura internazionale che affonda le radici nella cultura sarda. Le sue'Germinazioni' sono metafora di ogni sviluppo e di ogni rinascita culturale, ambientale esociale".(ANSA).   
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